La sostenibilità guida il nostro stile di business

OGGI E’ IL NOSTRO COMPLEANNO! UNA LUNGA STORIA DI SUCCESSI.

Era il 7 giugno 1976 quando registrammo Imbalplast srl alla Camera di Commercio di Cremona. Sono passati 48 anni ma in realtà la storia della nostra azienda ha radici più lontane. E non a caso ci piace usare il termine radici perché galeotto fu proprio un ortaggio, la radice amara, che diede il fischio d’inizio alla nostra attività. La sua coltivazione è sempre stata una peculiarità del territorio circostante l’antico borgo di Soncino, è un prodotto invernale che, come dicono i cultori del benessere “si consuma come una verdura ma fa bene come una medicina” perché ha eccezionali proprietà depurative e fa un gran bene alla funzionalità intestinale e al sangue.

Ebbene, riprendendo il filo del nostro discorso, dobbiamo risalire fino agli anni ’50 quando a nonno Gianni Alzani, chiacchierando con un amico dell’Ortomercato, venne l’idea di creare un imballo per le radici, in modo che non si ossidassero a contatto con l’aria e potessero mantenersi più a lungo sui banchi dei fruttivendoli. Nacquero così i primi sacchetti di plastica, antesignani di quelli odierni. La produzione di questi sacchetti per radici e altri ortaggi divenne l’attività di famiglia nella quale lavoravano una decina di dipendenti, il figlio Sergio, noto ciclista professionista di allora e, dal 1963, anche la giovane moglie Mariuccia. Ed è proprio lei, oggi ottant’enne, che sull’onda dei suoi ricordi ci accompagna a ritroso parlando con grande affetto degli Alzani, della nascita nel 1965 di Renato, il primogenito e attuale CEO Imbalplast, e di Giovanni nel 1970. Una famiglia molto unita che ha saputo affrontare gioie, sacrifici e anche il dolore del grave incidente che coinvolse Giovanni a soli 17 anni.

La grande svolta e la specializzazione in produzione e stampa di sacchetti per il comparto igienico-sanitario avvenne a fine anni ’70, ancora una volta quasi per caso. A introdurli nel settore fu un rappresentante – sig. Giovanni Celada – amico di un amico, che collaborò a lungo con Imbalplast creando premiante sodalizio improntato allo sviluppo, alla sostenibilità e all’innovazione. Il carattere innovativo dell’azienda ha avuto in Renato il principale artefice di quell’impulso tecnologico che oggi distingue Imbalplast per competenza, eccellenza produttiva e qualità dei servizi.

È bello ascoltare il racconto della signora Mariuccia, è ancora molto legata al lavoro che l’ha vista in prima linea per tanti anni, prima come operaia, poi come manager, e non ha ancora “deposto le armi”, ogni mattina fa un giro in fabbrica, si ferma a parlare con questo e quel dipendente, si informa delle loro famiglie e li sostiene se sente che sono in difficoltà. Questa è un’altra caratteristica della famiglia Alzani, hanno un rapporto molto stretto con i dipendenti (ad oggi 48), trovano sempre il tempo per ascoltarli e cercare soluzioni che possano migliorare piccoli disagi, soprattutto nei confronti delle donne che devono far quadrare le esigenze lavorative con quelle familiari.

La signora Mariuccia è una persona socievole, ma restia a mostrare le sue emozioni, eppure dalle sue parole si intuisce il profondo amore che ha per tutti, i figli, la nuora Beatrice, altro grande pilastro di Imbalplast, i nipoti Benedetta e Leonardo, che chiama ancora bambini nonostante abbiano superato i 20 anni e siano pronti a dare il via alla quarta generazione dell’azienda.

Ci sarebbe ancora molto da raccontare e lo faremo presto parlandovi dei protagonisti di questa lunga avventura, una storia nata per caso che si è sviluppata grazie all’intuizione, al lavoro, ai valori e alla serietà di una gran bella famiglia.

Buon compleanno Imbalplast!