A volte sottovalutiamo l’importanza delle relazioni umane, nel mondo sempre più tecnologico in cui viviamo affidiamo troppo spesso i nostri messaggi alle e-mail e a WhatsApp, anche quando una telefonata o un incontro faccia a faccia farebbero la differenza. Perché i rapporti umani hanno bisogno di calore e di empatia per costruire un legame autentico e duraturo, sia sul piano personale, sia sul lavoro.
Sappiamo tutto sui benefici di creare un buon clima tra colleghi, sentirsi accolti e supportati aiuta a superare i conflitti, i momenti difficili e a trovare le migliori soluzioni dei problemi. Formatori e tutor ci hanno fatto una testa così e non possiamo che dar loro ragione, lo sperimentiamo ogni giorno, i buoni rapporti riducono lo stress e ci fanno stare bene.
Invece si presta meno attenzione alle relazioni con i fornitori, eppure nella filiera lavorativa siamo tutti clienti e al tempo stesso fornitori. La qualità e il valore dei rapporti umani dipende da noi, dal nostro modo di comunicare e dalla nostra capacità di interagire con gli altri. È un principio che ho imparato dai miei genitori e sono felice di averlo ereditato, ma soprattutto di averlo messo in pratica.
Se penso a quante volte da una chiacchierata in tutta libertà con i miei fornitori sono nate idee che neanche stavo cercando, non posso che essere riconoscente per tutte le brave persone che collaborano con la mia azienda e per il rapporto di stima e fiducia che abbiamo saputo costruire.

Con queste righe, però, voglio ringraziare una persona in particolare, Renato Vergnano, titolare della Digitalflex, che ieri purtroppo è venuto a mancare.
Da oltre 40 anni realizzava per Imbalplast gli impianti per la stampa, un rapporto lungo e produttivo per entrambi, iniziato con i miei genitori e proseguito quando mia moglie, mio fratello ed io siamo subentrati in azienda.
Un rapporto che andava oltre il lavoro, ci sentivamo spesso e non mancavamo di parlare delle nostre famiglie o delle ultime vacanze trascorse.
Molto più di un fornitore, era una persona che conosceva il valore dei rapporti umani e l’ha saputo trasmettere ai figli Andrea e Barbara.
Le più sentite condoglianze da tutto lo staff di Imbalplast.








