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UNIVERSITA’ DI PARMA: L’IMPATTO AMBIENTALE DEI NOSTRI IMBALLAGGI

Quanto conta la riduzione dell’impatto ambientale? Per noi è una priorità importante che coltiviamo da diversi anni utilizzando solo materiali riciclabili, perché è parte integrata della nostra strategia di sostenibilità in ogni sua dimensione: sociale, economica ed ambientale.Per questo motivo abbiamo commissionato all’Università di Parma uno studio scientifico per valutare l’impatto ambientale dei materiali che impieghiamo per produrre le nostre confezioni di pannolini igienici femminili. Ecco, in estrema sintesi, i risultati della ricerca.

Per svolgere l’analisi è stata utilizzata la metodologia Life Cycle Assessment (norme di riferimento ISO 14040 e 14044), cioè tutto il ciclo di vita dei packaging, “dalla culla alla tomba”.
Sono stati presi in esame quattro differenti tipologie di materiali:

  • R-LDPE
  • LDPE
  • Biopolimero a base di mais
  • Biopolimero a base PLA+PBAT

Per ognuno sono stati valutati cinque parametri:

  1. Estrazione, produzione e trasporto delle materie prime
  2. Materiali ausiliari per il trasporto delle materie prime
  3. Produzione del packaging
  4. Materiali per la spedizione verso i clienti
  5. Smaltimento finale dei materiali
    calcolando il loro impatto sull’effetto serra, il consumo di acqua, l’esaurimento di fonti fossili e di elementi naturali, l’assottigliamento dello strato di ozono, l’acidificazione e l’eutrofizzazione.

RISULTATI
Il consumo di elettricità durante la fase di estrusione è tra le principali fonti di impatto su tutte le categorie ambientali esaminate. Imbalplast, con la recente installazione dei pannelli fotovoltaici ha ridotto notevolmente i consumi e, di conseguenza, l’impatto ambientale. L’altra fase più impattante nel ciclo di vita è costituita dai processi necessari per l’estrazione e la produzione delle materie prime, comprensivi di scarti di lavorazione e dei trasporti. Invece, i materiali ausiliari in entrata e in uscita, così come lo smaltimento degli imballaggi a fine vita, non costituiscono un impatto elevato. Infine, contrariamente a quanto si potesse immaginare, gli imballaggi plastici, e in particolare l’R-LDPE, hanno un impatto molto contenuto, grazie anche al risparmio di materiale vergine. Risultati analoghi sono stati ottenuti per tutti i parametri considerati.